Tradizionale, elettrica o plug-in ?
Quattro conti sull’auto di oggi

Considerazioni di convenienza, ma anche di compatibilità ambientale e sostenibilità per orientarci nel cambio dell’auto

Franco Del Vecchio

Coordinatore del Gruppo Progetto Innovazione
Da almeno cinque anni osservo, da ingegnere come il collega Vladimiro Sacchetti, autore dell'articolo "Auto elettriche. Quello che non vi dicono" le innovazioni elettriche dell'auto, per sostituire due diesel, un SUV segmento D e una berlina del segmento C con 500mila Km complessivi, circa 15mila Km l'anno per auto, per il 70% realizzati da viaggi di 250 Km in autostrada, e da percorsi turistici di 100-200 Km in giornata e cittadini di 30-40 Km, per il rimanente 30%.

Credo che il rispetto per l'ambiente si possa realizzare anche prolungando la vita dell'auto, come il SUV che ho ceduto perfettamente funzionante dopo 22 anni e 360mila Km. Ma poi bisogna guardare al futuro e scegliere fra le soluzioni innovative che possano garantire affidabilità, confort, costi iniziali e di gestione, autonomia e rispetto dell'ambiente.

Ho iniziato a valutare l'innovazione della mobilità con approccio analogo, non per seguire la moda, bensì per aumentare il confort di un veicolo di lunga durata, riducendo possibilmente i costi complessivi, tanto meglio se si può ridurre anche l'impatto ambientale.

L'interesse per l'auto elettrica è aumentato con l'installazione di un impianto fotovoltaico a casa con potenza di picco di 6,4 Kwp e Wallbox da 5 Kwh, e uno condominiale in montagna da 16 Kwp e Wallbox da 11 Kwh.

Ho iniziato la ricerca provando diverse auto elettriche, le prime ricordavano il sibilo del filobus, per dedicarmi poi ad approfondire le soluzioni Hybrid Plug-in, soprattutto per soddisfare i timori della consorte, preoccupata dagli incendi, dal timore di non trovare colonnine di ricarica e restare a piedi.

Lo scorso anno ho provato tutte le Hybrid Plug-in con autonomia superiore a 60 km e stavo per acquistare un SUV con oltre 120 Km di autonomia elettrica, di notevole peso e costo.

Poi ho pensato che per percorrere i ricorrenti 250 Km, per andare in montagna e al mare, avrei utilizzato la trazione elettrica per meno di un terzo del tragitto, appesantito dal motore a benzina, e per gli altri due terzi avrei proceduto a benzina con il peso delle batterie scariche.

Sono quindi tornato a considerare le auto elettriche provandole tutte, perché è bello valutare tutti gli aspetti della prossima auto nella speranza che possa soddisfare le aspettative per molti anni, nonostante la tecnologia sia in continua evoluzione.


 
Dopo quattro mesi di prove ho scelto un'elettrica 4x4 del segmento D SUV con batteria da 75 Kwh e autonomia WLTP superiore a 500 Km.

Nei primi otto mesi ho percorso 10.056 Km, dei quali oltre il 70% in autostrada a 130 Km/h, consumando 1.879 Kwh e quindi una percorrenza media di 5,35 Km con un Kwh. Niente male. Un risultato analogo alla media del D SUV indicato da Vladimiro, considerando però l'80% di percorrenza in autostrada a 130 Km/h e le superiori dimensioni del veicolo che si intravede nella foto.

Costa meno viaggiare in elettrico?

I prezzi dell'energia elettrica alle colonnine variavano, prima della crisi IRAN, da 0,45 a 0,93 €/Kwh in funzione del fornitore, del luogo, dell'orario e della velocità di carica.

Utilizzando sempre lo stesso fornitore ho costatato una media di 0,45 €/Kwh in Italia per ricarica veloce DC, mentre in Francia ho pagato 0,31 €/Kwh (ho le ricevute di tutti i 16 rifornimenti sullo smartphone). Se avessi caricato solo dalle colonnine in Italia avrei speso 844 € per i 10.056 Km percorsi, e quindi il costo al Km con rifornimento alle colonnine sarebbe risultato di 8,4 centesimi di euro.

Il vecchio SUV Diesel consumava ben 16,67 centesimi al Km e la berlina segmento C aveva un costo al Km di 10,00 centesimi di €. Quindi rispetto alla berlina diesel, l'auto elettrica caricata alle colonnine pubbliche fa risparmiare almeno il 15%, almeno nel mio caso.

Ricaricando a casa a circa 0,20 €/Kwh, senza considerare i costi fissi che pagherei comunque, il costo dell'energia elettrica per la ricarica sarebbe stato di 376 € per lo stesso chilometraggio e il costo per Km sarebbe risultato di 3,74 centesimi con un risparmio superiore a 60% rispetto alla berlina diesel.
In realtà ho speso solo 230 € per i 10.056 Km avendo ricaricato il 61% circa da fotovoltaico a costo zero e quindi il costo per Km è risultato di 2,29 centesimi con un risparmio superiore al 75% rispetto alla berlina diesel. 

Nel grafico "Costo energia in centesimi di € per Km percorso", oltre ai dati calcolati e inseriti negli ovali, sono indicati nei rettangoli i costi per le diverse alimentazioni secondo Chat GPT, il costo minimo corrisponde alla base del rettangolo e la parte superiore del rettangolo al valore massimo.

In pratica il costo del carburante o dell'energia per 15mila km l'anno è di: 
  • 2.500 euro per il SUV diesel segmento D indicato nell'articolo; 
  • 1.500 euro per la mia auto diesel segmento C, pari al costo dei pedaggi autostradali nell'anno;
  • 1.260 euro per l'auto elettrica con rifornimento alle colonnine pubbliche;
  • 560 euro per la stessa auto elettrica con rifornimento a casa
  • Nessun costo per l'energia da fotovoltaico;
  • 340 euro per la stessa auto elettrica carcata in parte alle colonnine, in parte a casa e da fotovoltaico.

In base all'esperienza, merita incentivare le Wallbox condominiali per favorire la mobilità sostenibile.

L'autonomia a 130 Km/h in autostrada permette, con il 77% della carica, di percorrere 260 Km con un dislivello di 1.300 m per salire in montagna e, dopo aver ricaricato, tornare a Milano utilizzando il 55% circa della carica, andando in discesa.

I vantaggi rispetto alle auto a combustione si notano soprattutto in montagna perché in discesa le batterie si ricaricano. Ho percorso 210 Km partendo da Bardonecchia (1.350 s.l.m.) per salire al Colle della Scala (1.762 s.l.m.) per scendere a Briançon in Francia (1.326 s.l.m.), per risalire al Col d'Izoard (2.360 s.l.m.), ridiscendere di 1.000 m e risalire al Colle dell'Agnello (2.744 s.l.m.) per scendere a Cuneo (534 s.l.m.) senza ricaricare e consumando circa metà della carica.

Una inimmaginabile concezione di mobilità

Concordo con i commenti del collega Vladimiro. Apprezzo la silenziosità, l'accelerazione, la potenza, la manovrabilità, il confort e la semplicità. Ideale per percorsi fino a 300 Km circa in autostrada a 130 Km/h.

Mi avvicino e apro senza chiavi, metto la cintura, indico di andare avanti e parto, mi fermo tolgo la cintura, me ne vado e si chiude da sola. In un'auto tradizionale apro con la chiave metto la cintura, metto in moto, tolgo il freno a mano inserisco la marcia e poi arrivato, metto in parking, tiro il freno a mano, spengo il motore, tolgo la cintura, esco e chiudo a chiave. Con l'elettrica tutto più semplice 5 operazioni al posto di 10.

Ho ricaricato in vari punti d'Italia e della Francia e solo una volta, in pieno agosto, ho atteso dieci minuti una colonnina libera. La ricarica è più semplice del rifornimento di carburante: Plug-in e in venti minuti si riparte.

Mantenendo la stessa velocità e stile di guida delle auto a combustione l'autonomia è di 300 km reali, quando basta per andare ovunque in due ore e mezza, conservando una riserva del 20%.

Non è un'auto con diversa trazione, è un computer con 4 ruote.

Difetti?

Evito l'assistenza alla guida perché troppo prudente. Se c'è una bici a 50 metri inchioda. Non mi piace.

Auto Hybrid Plug-in

Avevamo 2 auto in famiglia e dovevamo sostituire anche la berlina diesel che non può più circolare in Area B.

Abbiamo scelto una compatta C SUV Hybrid Plug-in con autonomia WLTP in elettrico di 66 Km che consente una percorrenza di 5,2 Km con un Kwh, leggermente inferiore alla D SUV elettrica che ho commentato, ma  guidando solo in città e dintorni, non in autostrada a 130 Km/h.

Nei primi 5 mesi abbiamo percorso 2.132 Km con due rifornimenti di benzina perché riusciamo a viaggiare quasi sempre in elettrico e la consorte non teme di restare a piedi. Dopo 5 mesi ho percorso 4.000 Km dei quali 1.000 a benzina per completare il rodaggio.

L'Hybrid Plug-in con autonomia 60-120Km è la soluzione ideale per le piccole distanze (entro 100 km al giorno) e occasionalmente anche per le lunghe distanze. Una ottima soluzione per una transizione graduale all'elettrico.

Dopo i primi mesi siamo molto soddisfatti della transizione green e invito a provare le auto elettriche per rendersi conto dei vantaggi della mobilità innovativa sostenibile.


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L'incontro sulla Mobilità Elettrica

di mercoledì 20 maggio in Sala Viscontea ALDAI-Federmanager

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