Confronto dei giovani manager sui temi rilevanti per il futuro
L'incontro CEC European Manager ha l'obiettivo di condividere e delineare le prospettive insieme ai giovani.
L’11 febbraio 2026, CEC European Managers ha accolto nella sede di Bruxelles un gruppo eterogeneo di giovani leader e manager per un confronto approfondito sul futuro della leadership in Europa.
L’incontro ha riunito professionisti provenienti da ambiti diversi, ma interconnessi all’interno dell’ecosistema europeo: imprese, società civile, sindacati, organizzazioni di advocacy e iniziative giovanili. Questa varietà di esperienze e background nazionali ha reso il dibattito particolarmente ricco e radicato nella realtà europea contemporanea.
Tra i partecipanti, Thies Julius Lorenzen ha portato il punto di vista di Nestlé, offrendo riflessioni legate alle relazioni istituzionali europee e ai temi della sostenibilità. Katja Grossmann e Yannick Ba, in rappresentanza di Bayer, hanno contribuito con prospettive maturate all’interno di un contesto industriale multinazionale, evidenziando le sfide legate alla competitività, all’innovazione e alla governance responsabile in un mercato in rapida evoluzione.
Suzi Nandera ha condiviso la propria esperienza tra finanza e non profit, maturata presso The Investment Association e Sense International. Ha sottolineato come le trasformazioni economiche e tecnologiche debbano essere accompagnate da un’attenzione costante all’equità, affinché non si traducano in un aumento delle disuguaglianze. In questo senso, una leadership inclusiva rappresenta un elemento essenziale per garantire stabilità e coesione sociale nel lungo periodo.
Il punto di vista del dialogo sociale è stato rappresentato da Iris Sibilla per CESI, contribuendo a riportare al centro del confronto le istanze dei lavoratori e il ruolo della rappresentanza sindacale a livello europeo.
Dal mondo della società civile, Alberto Vela del European Environmental Bureau ha evidenziato la necessità di mantenere una visione strategica in un contesto segnato da crisi multiple, sottolineando il ruolo attivo che le nuove generazioni devono assumere. Emanuel Ferreira, per European Movement International, ha invece ribadito l’importanza della partecipazione civica e dell’impegno europeo per rafforzare la fiducia nei processi democratici.
Un contributo più orientato agli aspetti giuridici e istituzionali è stato offerto da Saul Kenny di Article 109, che ha proposto riflessioni sulla governance europea in una prospettiva internazionale, con uno sguardo anche alle possibili riforme.
Le prospettive politiche e giovanili sono state portate da Marta Marcos Salleras del Volt Party e da Jose A. Reyes di Youth Agenda, che hanno evidenziato le aspettative delle nuove generazioni, sempre più orientate a una maggiore coerenza tra ambizione politica e risultati concreti. David Joon di Cronos Europa ha infine aggiunto una prospettiva legata alla comunicazione e agli affari europei, mostrando come le narrazioni sulla leadership si costruiscano anche all’interno dell’ambiente politico di Bruxelles.
Diversi partecipanti hanno sottolineato il ruolo unico di Bruxelles come luogo di confronto. La città, infatti, rappresenta uno spazio privilegiato in cui istituzioni europee, imprese, sindacati e organizzazioni della società civile interagiscono quotidianamente. Questa prossimità ai centri decisionali rende il dibattito sulla leadership e sulla responsabilità particolarmente concreto e rilevante.
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di riflessione che confluirà in un progetto editoriale guidato da Olivier Maffrand, fondatore di Singulair, dedicato alle trasformazioni strutturali della leadership e della governance economica. Come lo stesso Maffrand ha affermato, non è possibile parlare del futuro senza ascoltare chi lo sta già costruendo: l’obiettivo del progetto è proprio quello di restituire fiducia e speranza, a partire dalle esperienze delle nuove generazioni, in particolare nel mondo economico e aziendale.
In chiusura, il presidente del CEC, Maxime Legrand, ha ringraziato i partecipanti invitandoli a proseguire il confronto attraverso nuove forme di dialogo sociale. Ha ricordato come iniziative simili siano già state avviate anche in occasione della COP30 a Belém e ha sottolineato un principio fondamentale: è necessario parlare con i giovani, non solo dei giovani.
Nel complesso, il confronto ha confermato il valore di una piattaforma europea capace di mettere in dialogo leader emergenti provenienti da settori diversi. Dalla ricchezza delle esperienze emerse appare chiaro che la leadership del futuro in Europa dipenderà sempre più dalla capacità di costruire dialogo, assumersi responsabilità e sviluppare una cooperazione continua tra mondi e istituzioni differenti.
Il dibattito proseguirà nei prossimi mesi, alimentando ulteriori riflessioni, iniziative e pubblicazioni.
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