Nuove priorità europee e opportunità d’Innovazione per Milano

Intervento di Silvia Pugi, Vicesegretario di CEC European Managers, alla riunione del Gruppo di Lavoro Progetto Innovazione del 22 aprile 2026

 
CEC European Managers rappresenta oltre un milione di manager europei attraverso le principali associazioni nazionali di categoria e svolge una funzione di collegamento con le istituzioni europee, partecipando ai processi consultivi e contribuendo alla definizione di orientamenti e politiche comunitarie. La confederazione europea svolge anche l’importante confronto internazionale, osservando come ogni Paese europeo interpreti in modo diverso la figura manageriale e attribuisca priorità differenti ai temi economici e industriali.

Se negli anni precedenti il dibattito Europeo era fortemente orientato alla sostenibilità ambientale e alla transizione verde, oggi le parole chiave diventano competitività, energia e difesa. L’Europa ha preso coscienza della necessità di rafforzare la propria autonomia strategica e la propria capacità industriale, in un contesto geopolitico segnato da crisi energetiche, conflitti internazionali e crescente competizione globale.

Altra priorità europea riguarda la semplificazione normativa. Il quadro regolatorio comunitario è stato spesso percepito dalle imprese come eccessivamente complesso e burocratico, generando costi e difficoltà operative soprattutto per le PMI. La Commissione Europea ha quindi avviato un percorso di riduzione degli oneri amministrativi secondo il principio “fit for purpose”, con l’obiettivo di alleggerire il peso burocratico sulle imprese mantenendo però gli obiettivi strategici di lungo periodo.

Il Green Deal non viene più interpretato dalla Commissione Europea soltanto come una politica climatica, ma come uno strumento di resilienza economica e sovranità industriale. La sostenibilità continua a rappresentare un obiettivo strategico, ma viene sempre più collegata alla necessità di ridurre la dipendenza energetica dell’Europa e rafforzare la competitività industriale attraverso innovazione tecnologica, economia circolare e trasformazione delle filiere produttive.

L’Europa dispone di una forte capacità di ricerca scientifica e di numerosi strumenti pubblici di sostegno alle startup nella fase iniziale, ma sono ancora presenti difficoltà nella fase di crescita dimensionale delle imprese innovative. Molte startup europee, dopo i primi anni di sviluppo, vengono infatti finanziate o acquisite da investitori americani, trasferendo all’estero valore economico, competenze e proprietà intellettuale.

Anche Milano si sta occupando sempre più di start-up e delle opportunità di innovazione. Nell’ambito dei recenti incontri promossi da “hey Milano” sull’ecosistema dell’innovazione cittadina, sono state condivise interessanti proposte: la creazione di poli di innovazione più integrati e visibili a livello internazionale, il sostegno agli investimenti in startup, il rafforzamento delle collaborazioni tra università, ricerca e imprese e la semplificazione dell’accesso agli appalti pubblici per le nuove imprese innovative, con particolare attenzione all’attrazione dei talenti e della qualità urbana. 

Milano possiede grandi potenzialità grazie alle sue università e alla presenza di competenze avanzate, ma rischia di perdere molti giovani qualificati a causa del costo elevato della vita, delle difficoltà abitative e delle limitate opportunità internazionali offerte dal mercato del lavoro italiano. Per questo motivo sono state proposte iniziative finalizzate a rendere la città più internazionale, inclusiva e attrattiva per studenti, ricercatori e imprenditori innovativi. 

L’innovazione tecnologica costituisce una opportunità per la creazione di un contesto favorevole alla nascita di idee, imprese e nuovi modelli di sviluppo; un rinascimento, in grado di valorizzare creatività, competenze e capacità progettuale, affinché Milano e l’Italia possano rafforzare il proprio ruolo nei processi di trasformazione economica e crescita europea. 

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