Brexit e il futuro dell’Europa

All’indomani dell’esito, a quanto pare inaspettato, del referendum nel Regno Unito, abbiamo provveduto come CEC European Managers (Confederazione europea dei dirigenti) a prendere posizione attraverso un messaggio in cui evidenziavamo, in qualità di organizzazione europea, il nostro dispiacere per la pur legittima decisione degli elettori britannici.

Luigi Caprioglio

Segretario Generale CEC European Managers

Non siamo entrati nel merito delle possibili conseguenze economiche e finanziarie di una decisione i cui effetti si spalmeranno nel lungo periodo, quanto piuttosto sulle conseguenze politiche.
Al di là di molteplici letture dell’evento risulta chiaro a molti che si è manifestata una repulsione rispetto alle politiche europee sin qui condotte, facendo altresì emergere aspetti di egoismo che si stanno intensificando anche in altre parti dell’Europa.
Se infatti i padri fondatori dell’Europa Unita intendevano, oltre a porre fine a possibilità di scontri bellici, creare un modello di solidarietà attiva tra le nazioni, da tempo si è invalso, anche attraverso le più recenti entry, un concetto secondo cui si aderisce ad una compagine più per ricavarne benefici ancorché partecipare ad una azione corale e solidale.
Personalmente non sono nuovo a questo tipo di comportamento se considero che anche nella nostra modesta organizzazione alcune associazioni nazionali rivendicano una sorta di pay back derivante dall’appartenenza prima ancora di proporre la propria contribuzione allo sviluppo della confederazione. È quindi giunta l’ora di passare da una unione incentrata su norme esclusivamente monetarie, finanziarie e budgetarie, ad una Europa della solidarietà, della crescita, dello sviluppo, delle politiche di immigrazione, di contrasto alla povertà, di effettiva applicazione di sistemi democratici. In altre parole la messa in atto del modello sociale europeo. Dopo di che occorrerà attivare una politica estera europea realmente univoca, il bilanciamento dei sistemi fiscali, la politica di difesa, nonché tutte le attività necessarie ed indispensabili per una reale integrazione.
Noi dirigenti siamo per definizione coloro che guardano al futuro e riescono a tradurre i problemi in opportunità. Certo, andremo incontro ad un lungo periodo di incertezza, le borse si comporteranno come la giostra delle montagne russe, gli investitori si prenderanno le necessarie pause di riflessione, gli inglesi si scanneranno tra di loro, altri Paesi saranno tentati di sfruttare il momento anche in termini strumentali, tutte cose già viste. Ma se i nostri governanti, a cominciare dai paesi fondatori quali Germania, Francia ed Italia, sapranno finalmente porre fine a dibattiti inconcludenti, se le istituzioni europee non si appelleranno più a burocrazie da far invidia a quelle borboniche, se invece di attendere che i più lenti salgano sul vagone del treno ritardando l’intero convoglio si sapranno anche attivare velocità diverse con più treni, allora si potrà porre fine allo stallo ed alle esperienze negative.
E noi dirigenti abbiamo il dovere, appunto come classe dirigente, prima ancora che come attori nelle nostre aziende, di agire come cittadini per instillare la consapevolezza che non c’è alternativa per nessun Paese al di fuori dell’Europa.
Così come nessun dirigente può avere successo professionale senza il supporto ed il coinvolgimento delle risorse attorno a sé.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratti a confronto

Proseguendo nell’esercizio iniziato con il confronto tra il CCNL Nazionale Dirigenti Industria ed il contratto Fiat, proponiamo ora il confronto del testo di riferimento con il CCNL Nazionale Dirigenti Commercio.
01 gennaio 2017

Nuovo contratto Confapi-Federmanager

In anticipo rispetto alla scadenza, lo scorso 16 novembre 2016 si è raggiunto l’accordo tra le parti per il rinnovo del CCNL dei dirigenti e quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e servizi. La decorrenza del CCNL va dal 01.01.2017 al 31.12.2019. L’obiettivo delle Parti è stato quello di apportare quegli interventi contrattuali necessari a favorire il rilancio della competitività delle PMI attraverso l’incremento delle professionalità manageriali.

 
01 marzo 2017

Diciassette modi per andare in pensione

Le diciassette possibilità di andare in pensione sono aumentate a ventuno ed è stato pubblicato il 1° gennaio 2018 la versione aggiornata dell'articolo all'indirizzo indicato di seguito.

01 febbraio 2017

Termine presentazione domanda Naspi a seguito di licenziamento individuale

Hot mail con il nostro esperto INPS. Sono un dirigente di 56 anni licenziato a maggio 2016 per giustificato motivo oggettivo con dispensa dal preavviso lavorato e corresponsione della relativa indennità sostitutiva di 12 mesi.
26 settembre 2016

Giorgio Gori incontra la dirigenza lombarda

Si è svolto mercoledì 22 novembre nella sala Manzoni dell’hotel Marriott a Milano, l'incontro organizzato da CIDA con il candidato PD alla presidenza della Regione Lombardia.

01 gennaio 2018

I candidati alla presidenza della Regione Lombardia incontrano i manager

Si svolgeranno il 6 e 8 febbraio i rimanenti incontri della dirigenza con i candidati alle elezioni del 4 marzo per la presidenza della Regione Lombardia.
01 febbraio 2018