Guardarsi con occhi nuovi
Cosa si scopre nei percorsi MyExecutiveTutoring
Giorgio Arnera
Executive Tutor ALDAI-Federmanager
Guido Mannino
Coordinatore del Servizio Tutoring ALDAI-Federmanager
Cosa accade quando una persona associata ad ALDAI-Federmanager, sia essa dirigente o quadro apicale, decide di prendersi il tempo necessario per confrontarsi con colleghi senior, in uno spazio di ascolto riservato e strutturato?
Il Servizio Tutoring ALDAI nasce con l’obiettivo di offrire un percorso che accompagni i Soci e le Socie nella ricerca di nuove direzioni professionali, nell’affrontare scelte complesse e nei momenti di transizione. Ma come viene percepito davvero questo percorso da chi lo ha vissuto in prima persona?
Per capirlo, abbiamo analizzato i feedback raccolti al termine dell’esperienza di Tutoring. Ne emerge un quadro ricco e, per molti aspetti, sorprendente: un cammino che conduce spesso a maggiore consapevolezza di sé, al superamento di convinzioni limitanti e alla riscoperta di risorse personali talvolta inesplorate.
Il percorso MyExecutiveTutoring si rivolge alle persone associate che desiderano confrontarsi con colleghe o colleghi senior per affrontare una situazione specifica o raggiungere un obiettivo professionale, utilizzando metodologie di coaching, per i quali i Tutor sono stati addestrati nel corso degli anni. Il metodo si fonda su un rapporto di fiducia, in cui l’Executive Tutor si impegna alla riservatezza e adotta un approccio non direttivo: non offre soluzioni preconfezionate, non esprime giudizi e non si sostituisce ai Tutoree nelle scelte strategiche. Insieme, Tutor e Tutoree, definiscono obiettivi chiari e un arco temporale condiviso.
La prima fase del percorso è centrata sull’ascolto attivo e su un uso mirato delle domande, strumenti essenziali per stimolare la riflessione, ampliare la prospettiva e favorire una lettura più consapevole delle proprie dinamiche. È in questo spazio che la persona che accede al Servizio può mettere a fuoco il proprio potenziale, individuare le aree di miglioramento e riconoscere eventuali convinzioni limitanti da superare.
Dopo tredici anni di esperienza e oltre cinquecento percorsi completati, ci siamo chiesti come questo Servizio venga percepito dai protagonisti. L’analisi si è concentrata quindi sulle risposte ai questionari di feedback, compilati al termine del percorso, con particolare attenzione alle domande che meglio intercettano il cambiamento nella percezione di sé:
- Cosa hai fatto che ti ha sorpresa/o in positivo durante il percorso?
- Qual è la convinzione limitante più significativa che sei riuscita/o a superare?
- Quali nuove qualità hai scoperto in te?
Le risposte a queste domande offrono uno spaccato autentico del valore generato dal Tutoring: un processo che, spesso, va ben oltre le aspettative iniziali.
Cosa hai fatto che ti ha sorpresa/o in positivo durante l’intervento?
Dai feedback emerge con chiarezza un primo risultato: la capacità di attivarsi.
In particolare, i Tutoree evidenziano:
In particolare, i Tutoree evidenziano:
- la decisione di rimettersi in gioco, valorizzando competenze ed esperienze;
- la disponibilità a mettersi in discussione, rivedendo atteggiamenti e comportamenti;
- la capacità di chiarire un obiettivo o una direzione;
- una maggiore apertura al confronto.
MyExecutiveTutoring si conferma quindi come un fattore di attivazione: aiuta la persona che copre funzioni dirigenziali a prendere consapevolezza della propria situazione – nuove responsabilità manageriali, carriera insoddisfacente, difficoltà relazionali, perdita del lavoro – e a trasformarla in azioni concrete. In particolare, viene messa in evidenza la scoperta di saper valorizzare le proprie capacità professionali, voler rischiare mettendo in gioco le convinzioni personali, parlare di iniziative e desideri “fuori dagli schemi” superando il timore del giudizio, definire con chiarezza il proprio obiettivo.
Qual è la più forte convinzione per te limitante che sei riuscita/o a superare?
Una delle evidenze più rilevanti riguarda il lavoro sulle convinzioni limitanti. Il percorso aiuta la persona che usufruisce del Servizio ad affrontarle senza giudizio, attraverso un confronto strutturato che stimola riflessione e consapevolezza. Le principali tipologie emerse sono:
- rigidità personale, che si traduce in un’eccessiva (o distorta) valutazione delle proprie capacità;
- vincoli percepiti, come mancanza di tempo, opportunità o età;
- insicurezza professionale, legata alla sensazione di non essere all’altezza o a esperienze passate negative.
Il punto chiave è che questi limiti, spesso dati per oggettivi, risultano in realtà modificabili. Il percorso aiuta a riconoscerli e a ridimensionarne l’impatto. Il Tutoree ritrova la decisione di non lasciarsi frenare e riconoscere la propria situazione di difficoltà, affrontarla voltandola in positivo fino a farla diventare un punto di forza.
Quali nuove qualità hai scoperto in te?
MyExecutiveTutoring porta chi accede al Servizio a riconsiderare le proprie risorse in modo concreto. I principali risultati emersi sono:
- riscoperta della capacità di rimettersi in gioco e lavorare su di sé (particolarmente evidente nei colleghi in transizione professionale);
- maggiore consapevolezza delle proprie competenze relazionali e di lettura del contesto;
- sviluppo di una spinta al miglioramento, sia all’interno dell’azienda sia verso nuove opportunità.
Un dato da evidenziare è che una quota non trascurabile di Tutoree dichiara di non aver individuato nuove qualità: un elemento utile, che segnala aree di possibile miglioramento del percorso MyExecutiveTutoring e che utilizziamo per identificare approcci che possano ulteriormente stimolare le persone che accedono al Servizio a mettersi ancora più in gioco uscendo dal guscio di convinzioni che spesso maschera alcune delle aree di potenziale miglioramento. Risulta significativo come il fattor comune delle qualità scoperte o riscoperte riguardi la sfera personale o quella relazionale.
Nel complesso, il Tutoring attiva un processo chiaro: aiutare chi accede al Servizio a individuare le leve su cui agire e tradurle in scelte coerenti e azioni concrete.
Un’attenta lettura dei feedback ricevuti in 13 anni di attività ci conferma che, in un contesto professionale sempre più complesso e con una discontinuità crescente, fermarsi a riflettere non è un lusso, ma una scelta strategica e che il supporto fornito alle nostre associate e ai nostri associati dimostra che spesso il vero cambiamento non nasce da soluzioni esterne, ma dalla capacità di rileggere sé stessi con maggiore chiarezza e consapevolezza.
01 giugno 2026
Localizza
Stampa
WhatsApp






