Ripartire insieme
Il nuovo Comitato Esecutivo del Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager inaugura il mandato con una nuova visione: dal talento femminile una leva di competitività per il Paese
Da sinistra: Mariarosaria Fragasso, Adele Genoni, Maria Murtas, Roberta Letorio, Daniela Dami.
Comitato Esecutivo Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager
Lo scorso 23 giugno, nella Sala Viscontea Sergio Zeme di ALDAI-Federmanager, si è svolto Ripartire insieme, l’evento di insediamento del nuovo Comitato Esecutivo del Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager.
L’incontro ha segnato l’avvio del nuovo mandato ed è stato l’occasione per presentare le priorità che guideranno l’attività del Gruppo nei prossimi anni.
Sono state presentate le attività dei Gruppi di Lavoro, cuore operativo di Minerva, e le referenti che hanno già avviato le prime progettualità, con l’obiettivo di trasformare competenze ed esperienze in iniziative concrete a favore delle manager Socie, delle imprese e del territorio.
L’evento ha registrato un’ampia partecipazione e si è arricchito del contributo di autorevoli ospiti che hanno offerto preziosi spunti di riflessione sul ruolo delle istituzioni del territorio, sul valore delle connessioni e delle alleanze, sul dialogo con la rete nazionale di Minerva e con i suoi presidi territoriali.
Le riflessioni e le progettualità del nuovo Comitato prendono avvio da un paradosso che caratterizza oggi il nostro Paese: da una parte un sistema industriale e produttivo che fatica sempre di più a reperire le competenze necessarie per affrontare le grandi trasformazioni in corso; dall’altra un enorme patrimonio di talento femminile che continua a incontrare ostacoli lungo il proprio percorso professionale.
È proprio nel punto di incontro tra queste due esigenze che il Gruppo Minerva di ALDAI-Federmanager intende collocare il proprio contributo.
Per molti anni il tema della presenza femminile nel mondo del lavoro è stato affrontato prevalentemente come una questione di equità e inclusione. Una prospettiva che resta fondamentale, ma che oggi, da sola, non è più sufficiente. Le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e demografiche impongono un cambio di paradigma.
È il momento di passare da una logica di gender gap a una logica di growth gap. La competitività dipenderà sempre di più dalla capacità di attrarre, valorizzare e sviluppare il talento, promuovere contesti inclusivi e far crescere una leadership capace di riconoscere il merito. In questa prospettiva i temi di Minerva non costituiscono un’agenda per le donne, ma un’agenda per il futuro dell’industria e del Paese.
Giovanni Pagnacco, Presidente ALDAI-Federmanager
“Questo incontro valorizza il ruolo strategico della nostra Associazione nel creare sinergie, sviluppare network e contribuire a ridurre il gender gap. Le aziende con maggiore presenza femminile ai vertici registrano maggiori probabilità di sovraperformare e incrementi di redditività fino al 25%. Parità di genere e welfare non sono ambiti accessori, ma leve strutturali di competitività, determinanti nelle scelte professionali. Con l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere, abbiamo voluto tradurre questi valori in impegno concreto. In questo percorso, il Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager si conferma laboratorio di idee e motore di partecipazione attiva, capace di tradurre inclusione e parità in progettualità concrete. Un impegno che rafforza competitività, innovazione e crescita dell’intero sistema”.
Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro,
Politiche Sociali e Pari opportunità Città metropolitana di Milano
“Mi ha fatto molto piacere essere stata invitata dal Gruppo Minerva per parlare del mondo del lavoro e di parità. venivo qui in ALDAI con mia mamma, la prima dirigente metalmeccanica in Italia. Allora come oggi si parlava di lavoro e delle sfide delle donne. Dove ci sono più donne, esprimiamo più talenti che fanno la differenza. Ma credo che oggi come allora, dovremmo favorire con più forza la leadership femminile. La “parità” la raggiungeremo quando donne di qualità, senza essere le migliori, ricopriranno dei ruoli importanti, come oggi succede agli uomini. Continuo a nominare la prima donna che ha fatto questo…o ha scardinato uno stereotipo per prima. Insomma, basta! Basta con essere le prime, vogliamo che siano tante e vogliamo che siano dappertutto: normali, competenti, capaci e meno capaci“.
Valerie Jakobowski, Imprenditrice, Executive Coach e Fondatrice di Papaya Consulting
“Nessuno arriva lontano da solo. Prima o poi tutti e tutte abbiamo bisogno di un incontro, di un’alleanza, di una mano tesa al momento giusto. Ma le connessioni non si pretendono: si coltivano. E si coltivano dando, perché è offrendo per primi che si apre la porta a ciò che un giorno tornerà. Tutto comincia dall’empatia: dalla curiosità sincera, dalle domande giuste che svelano i veri bisogni dell’altro. Poi c’è il modo in cui ci raccontiamo, perché se non parliamo noi di noi lo faranno gli altri. E le occasioni sono ovunque: un treno, un caffè, Federmanager... basta creatività. Quella che a ogni età si nutre di talento, metodo e soprattutto energia. E l’energia, anche nella crisi, nasce dallo sguardo: cercate sempre il what’s good about it. Infine, osate. Osate chiedere, osate parlarvi. Come ci ha mostrato il gomitolo di lana, tra noi ci sono già molti più fili di quanti crediamo”.
Maria De Renzis, Coordinatrice Minerva nazionale Federmanager
“Come Coordinatrice nazionale del gruppo Minerva Federmanager mi piace ricordare come l’impegno, sia a livello nazionale che territoriale, è coerente con gli obiettivi che ci siamo date per promuovere la parità di genere. Favorire l’accesso delle donne al mondo del lavoro e alla carriera manageriale, assicurando meritocrazia e parità salariale, smontare gli stereotipi di genere sui lavori “da uomo o da donna” fin dall’infanzia, migliorare l’empowerment femminile, valorizzare il lavoro di cura sono temi su cui agire. Il programma del gruppo milanese che vede anche progetti condivisi con il nazionale quali Mentoring, Women on Board, Premio Minerva, unito all’entusiasmo e all’energia è conferma della determinazione e della passione delle donne manager per lo sviluppo di una leadership inclusiva e sostenibile che ben si adatta alle attuali e future sfide dei manager di azienda”.
01 luglio 2026
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