Michele Carugi

Michele Carugi

Ingegnere meccanico, toscano di nascita e da parte di padre, lombardo da parte di madre e di adozione. Sposato con due figli universitari, amo Dante, la matematica e la fisica. Sono affascinato dai numeri primi e dalle sonorità di Duke Ellington e Gil Evans. Fotografo da 45 anni, discretamente. Quando posso mi alleno e scalo montagne in bicicletta. Una vita lavorativa passata soprattutto tra macchine rotanti; 25 anni da dirigente in Worthington, Ingersoll Rand, Litton, ITT, Sasib, Deloro. 17 anni in ruoli apicali di DG e AD. Da pensionato mi tengo occupato come consulente nel ramo turbine a gas e prestando servizio come consigliere e revisore in Associazioni e Onlus, Scrivo come blogger in materia di pensioni, battendomi da anni sui media contro la denigrazione della categoria dei dirigenti additati come privilegiati e per il riconoscimento dei loro meriti sia durante la vita lavorativa che nella pensione.

Riconoscimento del merito

Il racconto di uno dei tanti colleghi che si sono impegnati, più di altri, negli studi e nel lavoro, come i genitori si aspettavano. Una chiave per capire perché l’Italia è nelle ultime posizioni della meritocrazia e perché non è un paese per manager. Leggi »

Commissione Previdenza ed Assistenza Sanitaria

Le attività della Commissione sono state in prevalenza orientate sul settore “assistenza sanitaria” nel quale ALDAI può esercitare un’attività di influenza sugli enti Fasi e Assidai, rispettivamente partecipato e controllato da Federmanager, mentre per quanto riguarda gli aspetti previdenziali, con l’eccezione di Previndai, che tuttavia costituisce una quota minimale del trattamento previdenziale, né ALDAI né tantomeno la commissione, hanno mezzi che vadano oltre la presentificazione delle proprie istanze al Governo attraverso la federazione. Leggi »

Il diritto asservito alla politica

Una corte costituzionale al servizio della politica sottomette il diritto alle scelte gestionali di bilancio e autorizza il prelievo di risorse dalle pensioni “resistenti”, frutto di contributi, dimenticando quelle frutto di evasione contributiva e vita lavorativa molto corta, come le baby pensioni, scandali che invece di essere censurati vengono in tal modo premiati. Un pessimo segnale per il Paese perché indica ai giovani che la strada da perseguire nella nostra società è quella del minimo sforzo; impegnarsi non è più un merito riconosciuto, ma anzi per la Corte Costituzionale un fattore discriminante negativo, da punire. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.