Emendamenti al DL “Cura Italia” per tutelare la risorsa-manager dal coronavirus

La Confederazione dei manager CIDA sostiene l’equità delle misure di sostengo ai lavoratori dipendenti, manager compresi. La pandemia colpisce tutti.

Roma, 27 marzo 2020. I recenti provvedimenti predisposti dal Governo per tutelare i lavoratori dei settori colpiti, in vario modo, dalla crisi del Coronavirus, devono necessariamente comprendere anche quadri e dirigenti, coinvolti anch’essi da riduzioni di personale o da procedure di licenziamento. “Per questo – ha detto Mario Mantovani, Presidente di CIDA, la Confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità - abbiamo predisposto alcuni emendamenti al DL Cura Italia. Certamente a difesa dei diritti e degli interessi delle categorie professionali che rappresentiamo, ma con la convinzione che i manager, ai vari livelli di responsabilità, nel pubblico e nel privato, sono attori decisivi per dare risposte alla crisi e rilanciare il sistema Italia. I manager italiani, privati e pubblici, soffriranno come tutti le conseguenze della crisi, ma rappresentano una risorsa fondamentale per il rilancio dell’economia e delle imprese. Essi non si identificano con poche figure di vertice, sovraesposte all’attenzione dei media, ma con figure diffuse e radicate nel mondo del lavoro, una minoranza vitale e attiva, aperta al rinnovamento e al ricambio”.
 
“Purtroppo, le ripercussioni che si avranno nei prossimi mesi potrebbero essere più pesanti di quelle che si erano avute con la crisi economica del 2008 e con effetti più profondi e persistenti. Lo shock su domanda e offerta, lo stop repentino a moltissime attività generano stati di crisi diffusa soprattutto per le attività turistiche, commerciali, artigiane, culturali e di intrattenimento e sulle micro, piccole e medie imprese che consentono il sostentamento di molte famiglie. La recessione che seguirà a questo periodo avrà conseguenze sui redditi, ma rischia d’indebolire anche l’intero sistema di servizi, di assistenza sanitaria, di formazione professionale, di tutele e garanzie previdenziali dello Stato.  L’Italia pertanto, deve avere la forza di investire sui rapporti di lavoro, rafforzando la tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori che concorrono ad alimentare il benessere collettivo”.
 
“E’ il momento di chiedersi – prosegue il Presidente di CIDA - quale sistema-Paese vogliamo avere tra cinque anni, guardando oltre l’emergenza immediata, le sue conseguenze economiche e il debito pubblico ulteriormente ingigantito. Le diverse componenti del sistema Italia sono quindi ora più che mai chiamate a operare in sintonia sulla base di precise priorità. Le figure dei manager, ai vari livelli di responsabilità, nel pubblico e nel privato, sono attori decisivi per dare risposte alla crisi e rilanciare il sistema Italia. L’esperienza e la professionalità maturate negli anni possono aiutare tutte le componenti del paese ad alzare lo sguardo verso il futuro e a definire gli obiettivi essenziali verso i quali attivare le energie e le risorse disponibili”.
 
“I dirigenti hanno bisogno di questa prospettiva, anche per garantire e favorire oggi il corretto funzionamento delle organizzazioni. E occorre ascoltare di più la loro voce quando sollevano problemi che non sono solo di una categoria professionale ma riguardano la natura stessa delle imprese e delle istituzioni, asset della società e del territorio, bene comune e capitale sociale”, ha concluso il Presidente di CIDA.

CIDA è la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO (sindacato dei medici), Sindirettivo (dirigenza Banca d’Italia), FENDA (agricoltura e ambiente), FNSA (sceneggiatori e autori), Federazione 3° Settore CIDA, FIDIA (assicurazioni), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob), Sumai-Assoprof (medici ambulatoriali).

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria

La versione aggiornata del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei dirigenti industria 2025-2027, firmato il 13 novembre 2024, è riassunta nell'articolo per facilitarne la consultazione ai lettori registrati sulla rivista digitale.
01 gennaio 2025

Tradizionale, elettrica o plug-in ?
Quattro conti sull’auto di oggi

Considerazioni di convenienza, ma anche di compatibilità ambientale e sostenibilità per orientarci nel cambio dell’auto
01 luglio 2026

Auto elettriche. Quello che non vi dicono

Ho comprato un’auto elettrica e condivido quanto (poco) ci sia di vero in ciò che ci raccontano
01 luglio 2026

Merito: aspettando Godot,
i talenti fanno le valigie

L’undicesima edizione del Meritometro: Italia sempre ultima in Europa, 159 miliardi di capitale umano esportato, un’agenda che non ammette rinvii. Ora, tocca al management
01 luglio 2026

Il rapporto 2026 di Banca d’Italia sull’economia della Lombardia

Si è tenuta lo scorso 17 giugno l'annuale conferenza di presentazione del rapporto Banca d'Itala sull'economia lombarda e le indicazioni per fronteggiare le sfide competitive nel medio-lungo periodo, aggiungendo agli investimenti in tecnologie avanzate la capacità di accrescere la domanda di lavoro nelle fasce più qualificate e attrarre e trattenere giovani talenti
01 luglio 2026