Le scomode verità

Recensione del recente libro di Alberto Brambilla sulle "Scomode verità su tasse, pensioni e sanità", tutti temi di grande attualità.

Autore Alberto Brambilla  
Edizioni Solferino - RCS MediaGroup SpA 
Giugno 2020
Disponibile on-line e nelle migliori librerie
Pagine 296 - 16,50 €

Recensione a cura della Redazione
In questo libro il Prof. Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, come indica nell'introduzione, analizza alcuni luoghi comuni, false convinzioni e posizioni demagogiche che fanno presa sugli elettori, ma che non rispecchiano la realtà del Paese.

Il libro aiuta a dare risposta alle domande che si pongono spesso i cittadini per capire alcuni importanti temi che determineranno il futuro del Paese. Alcuni argomenti e soluzioni potrebbero urtare la sensibilità dei lettori; prese di posizione a volte dure ed estranee ai luoghi comuni, con l'obiettivo di far riflettere da un punto di vista diverso. 

La conclusione è che in Italia le cose miglioreranno quando la politica e il suo entourage cominceranno a dire le verità anche quando queste sono scomode, soprattutto in termini elettorali; gli italiani capiranno e si rimboccheranno le maniche per i loro figli e per i loro padri, perché:
  • dobbiamo creare lavoro e sviluppo e non pensare solo a come redistribuire ipotetiche risorse che «qualcun altro» ha prodotto;
  • si deve sostenere il sistema delle imprese per migliorare l'occupazione e si devono agevolare gli investimenti per aumentare la «stanca» produttività; senza lavoro non c'è welfare!
  • dobbiamo parlare del valore dei doveri e non solo di diritti: «Mentre i diritti esaltano la libertà individuale, i doveri esprimono la dignità di quella libertà»; i doveri contribuiscono ad accrescere la consapevolezza dei cittadini;
  • dobbiamo fare meno debito pubblico e meno spesa corrente se davvero vogliamo il bene delle giovani generazioni;
  • ci sono molti lavori che gli italiani non vogliono più fare; è la peggiore forma di razzismo, è la risposta di un popolo sazio e ricco che non ha più «fame», non ha più sogni e non ha più futuro.
Siamo l'ottava economia mondiale per PIL, la settima a livello industriale, quinta per surplus commerciale e con uno dei più bassi livelli di indebitamento privato.

Eppure siamo depressi, insoddisfatti, ci aggrappiamo alle sirene della politica e alle loro messianiche e spesso irrealizzabili promesse. Se avessimo voluto una riprova di come in Italia si tacciono le verità più scomode, eccola arrivare con la pandemia di Covid-19, un'occasione per la classe politica di mettersi in mostra promettendo sussidi a debito, anche per cifre ingenti, senza però spiegare ai cittadini le conseguenze delle scelte fatte sul nostro futuro tenore di vita. Si prosegue con un assistenzialismo che produce solo nuovi
poveri. 

Ma lo spread e i mercati?   Riusciremo nel 2021 a pagare le pensioni?

Alberto Brambilla traccia un dettagliato bilancio dell'economia italiana sfatando molti luoghi comuni su pensioni, tasse, sanità, modelli di vita della società: «Un tentativo di dare una risposta fuori dagli schemi comuni e fuori dal coro alle domande che si pongono spesso i cittadini per capire meglio il loro presente e il futuro (ndr. da cicala o da formica) che li aspetta».
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.