Energia, industria e protagonismo associativo: una sfida che ci riguarda tutti
Governare la transizione energetica con scelte pragmatiche, unire imprese e istituzioni e rafforzare il ruolo della nostra Associazione come voce autorevole per la competitività e la coesione del Paese
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Giovanni Pagnacco
Presidente ALDAI-Federmanager
In questi mesi l’energia è tornata al centro del dibattito collettivo. Non è solo una voce di costo, ma una leva che orienta scelte industriali, competitività e tenuta sociale. La nostra economia – e in particolare la manifattura – ne avverte ogni scossone: quando il prezzo oscilla o le forniture diventano incerte, cambiano i piani di investimento, la capacità di produrre, perfino la fiducia con cui si guarda al futuro.
Ecco perché per il tema dei costi energetici servono scelte pragmatiche orientate alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili rispetto alla transizione verso nuove fonti di approvvigionamento ma anche rispetto a infrastrutture, reti, accumulo e tempi autorizzativi compatibili con le esigenze delle imprese. La transizione è una grande opportunità, ma solo se governata bene: altrimenti rischia di tradursi in nuovi divari competitivi e in ulteriore incertezza per chi produce.
Quando parliamo di energia, parliamo anche di famiglie, territori, disuguaglianze: bollette più alte e instabilità si riflettono sulla qualità della vita e sulla coesione sociale. Per questo è decisivo un quadro di politiche pubbliche chiaro e stabile, capace di accompagnare investimenti e innovazione. È qui che “unire le forze” diventa un dovere: imprese, manager, istituzioni e parti sociali devono lavorare con una visione comune, perché la stabilità energetica è un interesse nazionale.
Dentro questa sfida, anche la nostra Associazione può e deve fare la differenza. Ma c’è una condizione: che ciascuna iscritta e ciascun iscritto scelga di esserci davvero. La partecipazione non è “un di più”: è ciò che trasforma una comunità professionale in una voce autorevole, capace di incidere e di farsi ascoltare. Portare esperienze, porre domande, contribuire ai confronti e ai Gruppi di Lavoro significa rafforzare lo sviluppo associativo e, insieme, restare protagonisti responsabili e consapevoli di decisioni che peseranno sulle politiche industriali del Paese.
Vi aspetto quindi mercoledì 10 giugno alla nostra Assemblea Annuale.
Nella parte pubblica, alle ore 18, in Auditorium Testori a Palazzo Lombardia, ne parleremo con ospiti di grande prestigio: un’occasione concreta per ascoltare, confrontarci e alzare ulteriormente il livello del dialogo con i nostri Soci e con gli interlocutori del sistema Paese.I numeri delle iscrizioni, tornati a crescere, ci dicono che questa direzione funziona.
Adesso facciamo un passo in più: riempiamo la sala, portiamo idee e competenze, e costruiamo insieme le prossime scelte.
01 maggio 2026
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