Connessione tra dirigenti d’azienda e ALDAI
La 5ª edizione della Borsa di Studio Dott. Ennio Peccatori
Da sinistra: Luigi Napoli, Elena Peccatori, Lorenzo Lusenti e Renato Signoretti
Renato Signoretti
Socio ALDAI-Federmanager e Consigliere FOREVEREDISON
Luigi Napoli, in qualità di Consigliere ALDAI e coordinatore della Commissione che esamina i candidati alla Borsa di Studio, ha salutato i partecipanti alla premiazione, in sala e da remoto, e ringraziato i finanziatori che ne assicurano lo svolgimento. Questa iniziativa non è soltanto una borsa di studio, ma vuole essere un investimento concreto nel futuro dei giovani e nel valore della formazione. Il ringraziamento va anche agli altri componenti della Commissione che hanno partecipato alle varie fasi di valutazione dei profili dei candidati e ai colloqui finali. La Borsa Peccatori, giunta alla 5 edizione, nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani talenti, di valutarne il merito e di accompagnarli nel loro percorso di crescita accademico, orientato in ambiti strategici quali la trasformazione digitale nel nostro Paese. In questa edizione abbiamo ricevuto molte candidature, caratterizzate da percorsi universitari validi, associati a competenze tecniche e a forte motivazione personale. La valutazione non si è basata solo sui risultati accademici ma ha tenuto conto anche di valori personali, impegno sociale e reddito familiare.
A seguire la scaletta degli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni sostenitrici la borsa.
Il Direttore Divisione HR & ICT di EDISON, Giorgio Colombo, dopo aver salutato i partecipanti, dichiara la sua soddisfazione, a nome dell’azienda EDISON, di poter dare un contributo ad inizio carriera ad un giovane universitario che ha meritato nello studio. L’azienda EDISON, che ha raggiunto i 140 anni di vita, ha sempre creduto nella formazione dei giovani e nel merito delle persone. Essa si è potuta conservare nel tempo solo grazie alle persone che l’hanno attraversata, lasciando un segno importante in azienda e, tramite essa, nello sviluppo industriale di Milano e del Paese.
Per assicurare lo sviluppo di un’organizzazione sono importanti le risorse finanziarie, così come le condizioni al contorno per creare sviluppo, ma la vera differenza è legata alle persone. Persone con competenze eccellenti, acquisite nei percorsi universitari ma spesso agendo anche direttamente in azienda in collaborazione con le Università, costituiscono il vero motore di sviluppo.
Occorre considerare, inoltre, che il conseguimento personale delle competenze non termina con la laurea, ma va portato avanti nel percorso professionale, aprendo la conoscenza anche ad altre discipline.
Rivolto al premiando ha comunicato di aver letto la sua lettera di presentazione e di aver notato la grande passione per l’innovazione legata all’automazione e ai sistemi digitali, settore che - in questa fase storica - sta avendo uno sviluppo con una velocità mai vista nel passato, con applicazione anche al campo delle fonti di produzione di energia e dei loro impieghi finali.
Un giovane studente universitario che sta investendo nel campo delle tecnologie digitali non avrà problemi di inserimento nel lavoro, dato che il fabbisogno di tali profili professionali espresso dal mercato è considerevolmente maggiore rispetto al numero di quelli che escono dalle università: i laureati in indirizzi tecnologici non avranno problemi di impiego coerenti con gli studi e potranno scegliere se rimanere in Italia, come si augura, o andare all’estero.
Rivolgendosi al premiando gli ha consigliato di non fermarsi agli studi accademici quando avrà terminato, ma di acquisire una forte competenza multidisciplinare e di coltivare solidi valori umani; l’esperienza di oratorio riportata nel curriculum è per i giovani un bacino di educazione importante. Ha invitato Lorenzo a coltivare l’impegno sociale anche durante l’attività lavorativa per generare valore nella società anche tramite il proprio lavoro. Il lavoro, oltre a consentire un buon tenore di vita e creare identità nella professione, deve infatti lasciare un segno, anche piccolo, nella società civile e nel territorio.
Nel mondo del lavoro occorre avere la consapevolezza che i traguardi vanno conquistati tramite fatica e impegno personale sia nel lavoro che nello studio. Ha rivolto i suoi complimenti al premiando e alla sua famiglia; quando un giovane arriva a un traguardo, è merito anche della famiglia che lo ha accompagnato. Ha concluso l’intervento invitando la premiata dell’anno precedente Noemi a raccontare quanto accaduto nel frattempo.
Giuseppe Merola, Presidente di FOREVEREDISON, dopo aver salutato i presenti e rivolto un ringraziamento ad ALDAI e al Presidente Pagnacco, ha descritto l’Associazione FOREVEREDISON. Essa riunisce circa duemila persone che hanno dedicato una parte importante della loro vita all’azienda. Il desiderio di mantenere vivo lo spirito di appartenenza si traduce nella volontà di mettere a disposizione delle nuove generazioni l’esperienza professionale acquisita, trasformandola in un elemento di crescita e formazione. La partecipazione alle Borse di Studio promosse da ALDAI rappresenta una delle modalità con cui questo impegno si concretizza.
Queste non sono soltanto un riconoscimento del merito, ma anche un piccolo investimento nella continuità del sapere tecnico-scientifico. Il dott. Colombo, nel suo intervento precedente, ha sottolineato come la competenza sia fondamentale per costruire un percorso di carriera e di soddisfazione in senso ampio.
Purtroppo non possiamo ignorare il contesto in cui viviamo: siamo un Paese che invecchia rapidamente; le nascite annue sono circa 400.000, meno della metà rispetto a trent’anni fa. I dati ISTAT indicano che nel 2050 avremo oltre cinque milioni di persone in meno in età lavorativa. La connessione tra demografia, sistema produttivo e sostenibilità del welfare sarà determinante: se la popolazione attiva si riduce e i giovani laureati emigrano all’estero, il sistema previdenziale e la crescita economica entrano inevitabilmente in tensione.
Oggi un italiano su tre è propenso a lasciare il Paese entro i primi cinque anni dalla laurea: un dato che non possiamo accettare come inevitabile. Il capitale umano rappresenta il nostro futuro e non può essere disperso. Questo implica due impegni: creare in Italia condizioni che offrano ai giovani non solo opportunità di lavoro, ma anche riconoscimento e fiducia; e, al contempo, superare la diffidenza che talvolta accompagna chi arriva dall’estero. Ricordo che la Borsa Bonaiuti del 2025 è stata assegnata a una studentessa filippina.
In un Paese che perde popolazione e competenze, chi arriva con il desiderio di studiare, integrarsi e lavorare deve essere considerato una risorsa e non una minaccia.
La borsa che consegniamo oggi è il segno che il talento, quando trova un terreno fertile, rappresenta un valore per tutti. Ce lo hanno dimostrato anche i premiati degli anni scorsi, tornati in ALDAI a raccontare il loro percorso.
FOREVEREDISON vuole contribuire a rendere quel terreno meno accidentato, sostenendo chi dimostra capacità e impegno nello studio: merito e solidarietà non sono in opposizione, ma due facce della nostra responsabilità collettiva. Il compito di noi che apparteniamo alle generazioni precedenti è proprio quello di costruire ponti fra competenze, esperienze e culture.
Elena Peccatori rinnova i ringraziamenti a tutti, in particolare alla Commissione che l’ha accolta, seguita e aiutata nell’attività di selezione.
In questa quinta edizione ha imparato qualcosa in più; anche quest’anno ha incontrato ragazzi straordinari e intelligenti, dotati di forza di volontà enorme con obiettivi mediamente alti, consapevoli di cosa fare e dove arrivare. Tutto questo la lascia in uno stato di benessere perché avverte che i ragazzi di oggi non sono come li descrivono, ma sono delle risorse fantastiche.
Va nutrita la speranza che oltre alla conoscenza, all’essere un bravo ingegnere, siano persone con grande anima; abbiamo bisogno nel mondo del lavoro di persone che, oltre a soddisfare il ruolo, sappiano dare ai colleghi e mettere il cuore oltre la competenza.
L’imbarazzo dei colloqui è quello della scelta di un unico premiato fra i tanti partecipanti. Bisognerebbe poter sostenere tutti, ma non è possibile, per cui la scelta viene fatta su una serie di ragionamenti. Quest’anno abbiamo incontrato Lorenzo, che ringraziamo per il percorso fatto e ringraziamo anche la famiglia per averlo supportato.
Elena ha concluso con l’appello ai giovani di rimanere a lavorare in Italia, di non pensare solo agli aspetti economici, le opportunità ci sono anche qui. Abbiamo/avete bisogno di un futuro, per cui si conta su di voi.
Raffaele Bonaiuti ha ricordato al premiando ciò che un suo predecessore, vincitore della borsa Bonaiuti, aveva asserito riguardo al contributo economico dato dalla borsa. Tale premio in denaro era sì prezioso ma, cosa ben più soddisfacente, esprimeva l’apprezzamento per la fatica fatta nello studio accompagnata alle rinunce al tempo libero, contrariamente ai coetanei.
Rivolgendosi a Lorenzo, ha affermato che la sua vicenda si inserisce in una storia che viene da lontano. Peccatori e Bonaiuti alla fine degli anni ‘70 istituirono borse di studio per i figli meritevoli dei lavoratori del petrochimico di Marghera, a memoria dei 2 dirigenti Montedison, Gori e Taliercio, assassinati dalle Brigate Rosse.
Da questa iniziativa sono nel tempo nate le Borse di Studio per studenti universitari in ALDAI.
La famiglia Bonaiuti desidera fare a Lorenzo la proposta di passaggio del testimone consegnatogli dalle persone citate, in modo che quando sarà un professionista affermato possa compiere analoghe azioni in favore di giovani studenti.
Concorda con le affermazioni espresse da altri oratori circa la vita professionale; occorre oggi essere non solo un bravo tecnico ma anche una “brava e umana persona”.
Renato Signoretti, consigliere di FOREVEREDISON, è incaricato di seguire la selezione dei candidati alle Borse di Studio Peccatori e Bonaiuti in ALDAI. Ha rivolto un saluto alla componente della Commissione esaminatrice, Emanuela Gatteschi, che non poteva partecipare all’evento, e a Guido Satta, Presidente onorario di FOREVER, che seguiva da remoto.
Ha raccontato la storia di collegamento fra l’azienda e la società civile svolta, in modo egregio, dai dirigenti Montedison Ennio Peccatori e Giacomo Bonaiuti che, colleghi in azienda e amici, nel 1982 fondarono in Montedison, unitamente ad altri colleghi, un’associazione sindacale aziendale sul modello americano, denominata ASDAM, che si preoccupava di aiutare le famiglie dei soci in caso di bisogno, di organizzare eventi culturali e sostenere economicamente lo studio delle lingue all’estero dei figli dei soci. Questa associazione arrivò a comprendere tutti i dirigenti del gruppo, costituiti da circa 2000 persone. L’associazione presieduta da Bonaiuti e successivamente, alla sua scomparsa, da Silvano Tomaselli, sempre presente alle premiazioni delle Borse in ALDAI fino a 2 anni fa, cessò di funzionare dopo 7 anni di attività. Alla chiusura essa disponeva di un discreto deposito bancario, derivante all’accumulo annuo delle quote dei soci, ma non aveva più organi sociali. Guido Satta e le RSA aziendali di EDISON nel 2016, a valle di vari tentativi, arrivarono a portare questa somma a FOREVER, siglando un accordo per l’istituzione di una borsa alla memoria aggiuntiva a quella Bonaiuti, vigente da tempo, e riservando la parte restante a iniziative solidali per i soci bisognosi. Emanuela Gatteschi fu la sottoscrittrice per la RSA dirigenti di tale accordo con EDISON e FOREVER.
Va ricordato che Ennio Peccatori, prima Consigliere ALDAI, ne divenne poi Presidente ricoprendo successivamente la carica di Vicepresidente in ambito FNDAI, ora FEDERMANAGER, organizzazione federale italiana dei vari enti territoriali, quali ALDAI.
Questa storia di collegamento, sempre mantenuta nel tempo a livello personale, dalla componente dirigenziale dell’azienda EDISON/MONTEDISON e ALDAI, è oggi rappresentata pure da Ezio Farronato, presente all’evento. Signoretti ha concluso complimentandosi con Lorenzo per il premio e invitandolo a continuare a impegnarsi nello studio e in campo sociale.
Lo studente Lorenzo Lusenti ha ringraziato le persone intervenute per i complimenti ricevuti. Ha confessato che durante il colloquio con la Commissione non aveva avuto l’impressione di essere andato bene, ma, a quanto pare, non era stato così. Passando poi alla presentazione, ha comunicato di abitare in provincia di Brescia, nel paese di Caino che conta 2000 abitanti. Il paese è vicino alla città e all’Università, la quale costituisce il suo centro culturale. Alle superiori ha ricevuto una formazione tecnica (presso un ITIS) nel campo dell’automazione industriale. Per svolgere il percorso universitario ha preferito rimanere a Brescia senza trasferirsi in altre città. La scelta del corso universitario è caduta su Ingegneria delle Tecnologie per l’Imprese Digitali, indirizzo innovativo e multidisciplinare rispetto al corso di automazione, che rappresentava la continuità di indirizzo degli studi superiori. Attualmente frequenta il 3° anno; si dichiara contento della scelta effettuata, ma al tempo stesso preoccupato del fatto che il Corso Magistrale potrebbe venir chiuso per scarsità di studenti. A breve inizierà il tirocinio curriculare presso un’azienda adiacente all’Università. Spera durante questa attività di chiarirsi in merito alla futura formazione, mantenendo la scelta in campo multidisciplinare. Ritiene infatti che una formazione più ampia e generale possa essere stimolante e costituire un valore aggiunto.
Noemi Abbate, vincitrice della sessione di borsa precedente, ha ringraziato per l’invito e si è dichiarata onorata di averlo ricevuto. Essere presente oggi come ex vincitrice ha per lei un significato speciale. Il premio ricevuto lo scorso anno l’ha aiutata molto nella crescita personale, in aggiunta al supporto in campo economico; il riconoscimento le ha conferito forza e motivazione oltre a un grande senso di responsabilità nella prosecuzione del percorso di studi. Eventi come questi sono importanti al fine di investire nello sviluppo dei giovani per il conseguimento di impegno e merito, soprattutto in ambiti complessi e sfidanti come quello di ingegneria. Sapere che questa borsa di studio nasce allo scopo di trasmettere valori, memoria e funzioni, rende il riconoscimento ancora più significativo. Rivolgendosi a Lorenzo ha asserito che il premio raggiunto è sicuramente il risultato di sacrificio, costanza e passione; qualità che non si esauriscono con il raggiungimento di un traguardo, ma diventano fondamentali per continuare nello studio, per migliorarsi e costruire il proprio percorso con determinazione. Ringrazia tutti i finanziatori per l’impegno a sostenere la formazione e il talento di studenti e studentesse dando loro l’opportunità di sentirsi riconosciuti e incoraggiati, come successo a lei. Dopo aver conseguito lo scorso anno la laurea magistrale in ingegneria gestionale ha deciso di proseguire con un dottorato in ingegneria meccanica della durata di 3 anni. La decisione di cambiare indirizzo nel percorso di studi è legata allo scopo di conseguire versatilità nel mercato del lavoro futuro. Come affermato da Lorenzo, ampliare il campo studi costituisce un’opportunità sia personale che professionale. Il cambio di indirizzo rispetto al corso magistrale le ha dato quel senso di profondità che cercava. Ho anche avuto l’opportunità di vincere un concorso da ricercatrice in ambito di fisica ambientale, che costituisce una tematica importante in questo periodo.
Giuseppe Colombi, membro di Giunta ALDAI, ha fatto le veci del Presidente, Giovanni Pagnacco, assente per impegni aziendali, portando ai presenti i suoi saluti. Colombi ha trascorso tutta vita professionale in Montedison/Tecnimont; e ha affermato che bisogna riconoscere a quel grande gruppo industriale - e oggi a EDISON - la capacità di fare cultura.
Questo è pure l’obiettivo perseguito in ambito Federmanager, così come in ALDAI, con la costituzione di apposite Commissioni, composte da dirigenti industriali con il compito di presidiare il livello tecnologico e il futuro industriale del Paese, esprimendo pareri sui vari temi del lavoro.
Concorda sulla necessità di costruire - in prospettiva - il futuro dei giovani sui comportamenti tenuti in passato dalle persone gloriose, quali Peccatori e Bonaiuti.
ALDAI, l’organizzazione sindacale dei dirigenti, presente da 80 anni, vuole dare continuità a iniziative quali le borse di studio per studenti meritevoli, dando ai giovani apprezzamento e fiducia e consegnando un testimone da trasferire poi alle generazioni future.
01 aprile 2026
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