Una stagione complessa

Dopo il periodo estivo, caratterizzato, come spesso in agosto, da eventi tragici e dalla scomparsa di grandi personaggi, il Paese sembra avviato, ancora in ambiente COVID, ad una promettente ma impegnativa ripresa economica. Permangono, tuttavia, i difetti che negli ultimi decenni hanno rallentato la crescita, tanto da non riuscire a recuperare integralmente il crollo della crisi sistemica del 2009.

Mario Merigliano 

Presidente Federmanager Venezia
Il 13 luglio, il PNRR (Piano nazionale di ripresa e di resilienza) è stato definitivamente approvato dal Consiglio europeo con un corposo documento, in cui vengono definiti, in relazione a investimenti e riforme, precisi obiettivi e traguardi cadenzati temporalmente dal 2021 al 2026 e al cui conseguimento si lega l’assegnazione delle risorse in base semestrale.

Le pietre miliari del Piano italiano sono più di 400 (v. grafico di seguito) e su ciascuna vigilerà in modo puntuale l’Unione, e il cammino è appena iniziato.
Occorre rendersi conto, a livello generale, che il Sistema Italia dovrà compiere uno sforzo titanico per adempiere a tutte le rigide previsioni della Commissione europea.

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, ha di recente dichiarato che la posta in gioco è il fallimento del Paese, perché non vede un livello di confronto e di solidarietà tra le parti sociali all’altezza della fase storica che stiamo vivendo. D’altro canto, le imposizioni comunitarie sulla concessione delle risorse del Piano, obbligheranno a riforme per rinnovare e modernizzare e rendere più efficiente l’Italia, rendendo più uniforme il procedere sull’intero territorio nazionale, spingendo la Politica nella direzione vincente ed evitando, in ogni modo, argomenti e temi divisivi che possono anche alimentare conflitti sociali e pericolosi estremismi.

Per mettere in sicurezza l’attuazione del Piano, con il DL n. 77 del 31 maggio 2021 è stata definita un’apposita struttura decisionale con assegnazioni di poteri e responsabilità, tutti riconducibili in prima persona al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Come già in passato, sotto la spinta delle nuove trasformazioni economiche, sociali e politiche, emergerà forte e naturale il necessario ricorso alla dirigenza del nostro Paese, che saprà fornire un’adeguata governance manageriale all’interno di un dialogo a livello istituzionale.

Una sfida che, coronata da successo, comporterà una trasformazione dell’economia nazionale e della società italiana, con l’apporto di chi i Piani li dovrà progettare e attivare, cioè i Manager.

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