Strategia di Prodotto per Startup

La prima volta si commette sempre qualche errore che rischia di compromettere il risultato. Quindi è utile raccogliere qualche informazione in più, farsi consigliare da chi ha vissuto l'esperienza e creare subito un team con competenze complementari. La sequenza delle priorità e il senso d'urgenza completano la strategia di successo.

Eugenio Iannone 

Entrepreneurs mentor and innovation expert
È la mentalità imprenditoriale che caratterizza i fondatori di una start-up di successo: quella attitudine capace di precisare ed evolvere la visione sulla base dei fatti.

Questo è evidente quando si definisce la strategia della neonata società. Elemento essenziale è la definizione del primo prodotto. Su questo si giocheranno i primi finanziamenti e la qualità dei primi investitori.

Il prodotto ideale per una start-up neonata è la sintesi di molte esigenze:
  • Deve rappresentare un passo evidente verso la visione che è l’anima della start-up;
  • Deve avere una precisa applicazione;
  • Deve essere percepito dal mercato come una grande innovazione;
  • Deve essere lanciato in tempi brevi.
Questa sintesi richiede creatività ed una profonda conoscenza del mercato.

L’individuazione della prima applicazione è un punto cruciale e non semplice, poiché spesso i fondatori partono dalla tecnologia e da una visione ampia della sua utilità.
Individuare una applicazione vuol dire rispondere a tre specifiche domande:
  • Chi userà il prodotto?
  • Cosa ci farà esattamente?
  • Perché lo farà con il nuovo prodotto e non con altri già esistenti?
Le risposte devono essere molto specifiche: i fondatori devono vedere davanti a sé il cliente finale mentre usa il loro prodotto, consci di tutte le operazioni che fa e del perché ha scelto di farle in quel modo.
Una risposta fattuale a queste domande richiede quindi una comprensione dettagliata dell’attività dell’utente finale. Si tratta di un lavoro non meno creativo e difficile dello sviluppo tecnologico.
Anche in una fase molto precoce dell’attività è necessario avviare un contatto strutturato con gli utenti finali. Strumenti utili a questo fine sono:
  • Interviste, sia con innovatori ed opinion makers che con utenti ordinari;
  • Studio della letteratura tecnica che riguarda l’applicazione;
  • Analisi dei prodotti della concorrenza e del loro modo d’uso.
Se possibile, è molto utile avere nel team un consulente esperto della applicazione finale, per esempio un ortopedico se si sviluppano apparati per applicazioni ortopediche.

Una volta definita l’applicazione è necessario valutare quantitativamente il valore del business corrispondente per verificare se è sufficiente per sviluppare la società.

Una ricerca di mercato è un punto di partenza, ma è necessario andare più a fondo. Bisogna conoscere le dinamiche del business dei potenziali clienti, che nel caso frequente si scelga un modello B-to-B, non coincidono con gli utenti finali.

In questo caso è importante individuare verso quali clienti rivolgere maggiore attenzione, valutando ad esempio:
  • La mentalità aziendale, più rivolta verso l’innovazione di prodotto o più conservatrice;
  • Le “legacy”, i vincoli che potrebbero ostacolare l’adozione di nuove soluzioni;
  • La necessità di guadagnare share di mercato tipica dei nuovi soggetti, o di quelli che recentemente ne hanno perse;
  • Eventuali accordi con concorrenti.
Spesso i fondatori si sentono persi di fronte al compito di “capire” i potenziali clienti. In realtà il sito dell’azienda, le dichiarazioni pubbliche e la loro linea di prodotto danno tutte le informazioni necessarie.

Individuati i clienti più promettenti e stabilito un contatto, si può fare una stima del potenziale di business in base alle loro share di mercato ed alla velocità con cui introducono innovazione.

A questo punto, insieme ad una stima puntuale e precisa di costi e tempi, si hanno tutti gli elementi per costruire una strategia vincente e, di conseguenza, un business plan convincente anche per i più importanti tra gli investitori. Argomento che merita un articolo specifico.

La speranza di ogni fondatore di start-up infatti, è di poter mettere in competizione più investitori per negoziare nel modo migliore possibile, ma non è semplice perché sono professionisti esperti, motivati unicamente dal ritorno dell’investimento e bisogna stare attenti a non perdere il controllo dell’impresa.

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria 2018

Il Contratto Nazionale di Lavoro dei dirigenti industria costituisce l’impegno fra le rappresentanze dei dirigenti e quelle datoriali sulla regolamentazione e gestione del rapporto di lavoro. Un documento Confindustria-Federmanager di 63 pagine riassunto di seguito per evidenziare gli aspetti essenziali, facilitare la consultazione e valutare aree di miglioramento da proporre alla Commissione Sindacale.
01 ottobre 2018

Contratto Dirigenti Industria 2019-2023

Il Contratto Nazionale di Lavoro dei dirigenti industria costituisce l’impegno fra le rappresentanze dei dirigenti e quelle datoriali sulla regolamentazione e gestione del rapporto di lavoro. Un documento Confindustria-Federmanager di 63 pagine aggiornato con l'accordo del 30 luglio 2019 e riassunto di seguito per facilitarne la consultazione.
01 settembre 2019

Contratti a confronto

Proseguendo nell’esercizio iniziato con il confronto tra il CCNL Nazionale Dirigenti Industria ed il contratto Fiat, proponiamo ora il confronto del testo di riferimento con il CCNL Nazionale Dirigenti Commercio.
01 gennaio 2017

Firmato il contratto Dirigenti con Confindustria

Roma, 30 luglio 2019 – Federmanager e Confindustria hanno firmato l’accordo che rinnova il CCNL dei dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2019 e ha una durata di 5 anni, con scadenza 31 dicembre 2023.
01 settembre 2019

CCNL Dirigenti Industria 2019-2023

Testo dell'accordo riservato ai lettori Dirigenti Industria registrati.
01 agosto 2019

I commenti del Presidente Federmanager sul rinnovo del contratto

Riportiamo il testo della lettera del Presidente Federmanager Stefano Cuzzilla.
01 settembre 2019