CIDA: Sanità integrativa a rischio

“No a scelte affrettate, serve un confronto”

Foto di mcmurryjulie da Pixabay

CIDA esprime forte preoccupazione per gli emendamenti al Ddl sulle prestazioni sanitarie, che rischiano di minare l’equilibrio della sanità integrativa, con conseguenze dirette per milioni di lavoratori e pensionati.

Attualmente, oltre 16 milioni di italiani usufruiscono della sanità integrativa attraverso 324 fondi sanitari, che nel 2023 hanno erogato oltre 3 miliardi di euro in prestazioni, garantendo un accesso più ampio alle cure e riducendo la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale. Gli emendamenti in discussione rischiano di comprometterne la sostenibilità, introducendo rigidità normative che limiterebbero l’operatività dei Fondi e ne stravolgerebbero il modello di gestione.

«Non si può intervenire su un pilastro del welfare con misure affrettate e non condivise. La sanità integrativa non è un lusso, ma una necessità per milioni di italiani, perché assicura prestazioni sanitarie essenziali e alleggerisce il carico sulle strutture pubbliche. – dichiara Stefano Cuzzilla, Presidente di CIDA – È inaccettabile che scelte di tale portata vengano prese senza un confronto con le parti sociali. Il rischio è quello di creare un danno irreparabile per imprese, lavoratori e pensionati».

CIDA sottolinea che, in un contesto in cui l’accesso alla sanità si fa sempre più difficile, i Fondi integrativi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire cure tempestive e di qualità. Penalizzarli significa aumentare i costi per i cittadini, allungare le liste d’attesa e scaricare sul Servizio Sanitario Nazionale un carico che non può sostenere da solo.

«Chiediamo al legislatore di fermarsi e avviare un confronto con chi rappresenta il mondo del lavoro e delle imprese. – conclude Cuzzilla – La sanità integrativa va rafforzata, non indebolita. Regolare questo settore senza una visione strategica e senza il coinvolgimento delle parti sociali significa mettere a rischio il futuro del nostro sistema sanitario e la salute dei cittadini».

CIDA è la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO-FESMED (medici SSN), Sindirettivo Banca Centrale (dirigenza Banca d’Italia e Ivass), FIDIA (assicurazioni), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione 3° Settore (Sanità religiosa), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob).

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