Politiche fiscali: iniziative in difesa del ceto medio

La Petizione "Salviamo il ceto medio", promossa da CIDA e Federazioni associate, ha evidenziato il malessere dei lavoratori e dei pensionati del ceto medio che si sentono penalizzati da un sistema fiscale iniquo.
Il Rapporto finale Censis-CIDA "Il valore del ceto medio per l’economia" approfondisce queste problematiche. Tra le raccomandazioni, il Rapporto propone una riforma fiscale urgente per incentivare investimenti, lavoro e studio; e per ridurre la pressione fiscale sulle fasce di reddito medio-alte. Si auspica che il decisore politico accolga queste istanze per rafforzare il ruolo del ceto medio nell'economia e nella vita sociale del Paese Leggi »

L’impoverimento di un Paese governato da politiche assistenziali senza visione di futuro

L’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2021 ai fini IRPEF conferma un trend noto: il 47% non dichiara redditi e l’esiguo 13,94% dei contribuenti con redditi dai 35mila euro in su -"considerati ricchi" - corrisponde da solo il 62,52% dell’imposta sui redditi delle persone fisiche.
Forte anche il divario fra le Regioni, con il Nord Italia che contribuisce con il 57,43% del totale IRPEF e il 63,66% dell’IVA, rispetto al Sud che contribuisce con il 20,74% dell’IRPEF e il 10,33% dell’IVA Leggi »

Riforma fiscale: quanto gli italiani pagano più dei francesi?

La legge delega per la riforma fiscale, approvata dal Consiglio dei Ministri il 16 marzo 2023, apre un confronto sull'equità e sulla semplificazione tributaria. Un'occasione per un confronto con le politiche tributarie di altri Paesi europei che iniziamo - in questa prima puntata - con la Francia, per rilevare che una famiglia italiana con due figli e un reddito di 100mila euro paga 26mila euro di tasse in più rispetto all'analoga famiglia francese. Leggi »

Un fisco da riformare?

La confederazione della dirigenza pubblica e privata CIDA, insieme ad Itinerari Previdenziali ha organizzato presso il CNEL a Roma, martedì 16 novembre alle 15.00, il convegno di presentazione dell’ottava indagine sulle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui siti CIDA, Cnel e Itinerari Previdenziali. Leggi »

Riforma IRPEF: a che punto siamo?

La riforma fiscale deve essere l’occasione per dimostrare le reali volontà e capacità di fare dell’Italia un Paese più moderno ed efficiente e di rispettare gli impegni presi nell’ambito del PNRR. Occorre innescare una strutturale crescita dell’economia, senza la quale i redditi resteranno fermi o, addirittura, si ridurranno. Occorre restituire alla politica fiscale il ruolo di strumento destinato a sostenere il mercato, incentivando la crescita e correggendo le diseguaglianze Leggi »

Superbonus 110%: novità semplificazioni

In questo numero continua il nostro approfondimento sul tema “SUPERBONUS 110%” a seguito del Decreto Semplificazione con l’ausilio degli specialisti Dr. Marco Valenti (commercialista, pubblicista in Brescia) e Avv. Francesco Villante (Foro di Brescia), esperti in accertamento e contenzioso tributario Leggi »

Superbonus 110%: informazioni in pillole

In questo numero iniziamo ad affrontare il tema “SUPERBONUS 110%” con l’ausilio degli specialisti Dr. Marco Valenti (commercialista, pubblicista in Brescia) e Avv. Francesco Villante (Foro di Brescia) dello Studio legale & tributario Valenti Leggi »

Tassa sul merito

Sempre più onerosa la tassazione sui percettori di redditi oltre 120.000 € secondo la ricerca di Elexia.
Sono appena lo 0,8% ma versano il 16% di tutta l'Irpef. Leggi »

Superbonus 110%

Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (convertito in Legge n. 77 il 17 luglio 2020), il cosiddetto Decreto Rilancio, ha introdotto una nuova misura alla già articolata normativa sulle agevolazioni per gli immobili Leggi »

Equità Fiscale

La settima indagine sulle imposte dirette realizzata da Itinerari Previdenziali rileva che solo metà della popolazione paga almeno 1 euro. I dipendenti contribuiscono per il 51,8% del gettito, i pensionati il 29,4%, gli autonomi e gli altri meno del 19%. La Tavola rotonda del 4 Novembre ha aperto il dibattito sull'Equità Fiscale per far emergere i 120 miliardi di evasione. Leggi »

L’insostenibile iniquità del fisco italiano: conto da 171 miliardi che grava sulle spalle di pochi

Presentati l'8 ottobre ore 16:30 in diretta streaming sul sito CIDA, ed altri siti, i risultati dell’Osservatorio Itinerari Previdenziali sulle dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette.
Solo metà degli italiani paga tasse dirette: il 42% paga circa il 91% di tutta l’IRPEF. L’analisi sulle dichiarazioni dei redditi fotografa un fisco iniquo, incapace di scovare chi evade ed elude le tasse, denunciando anche i limiti di fondo: l’entità delle entrate non sembra più in grado di sostenere il welfare e l’eccessiva progressività degli scaglioni finisce con il deprimere la voglia di intraprendere. Leggi »

Fiscalità ed Evasione Fiscale

Tavola Rotonda sulla "Equità Fiscale", Webinar 4 Novembre ore 17:30 -19:30

La recessione, aggravata dalla pandemia è confermata dalla riduzione del 12,8% del PIL italiano nei primi due trimestri dell’anno; una riduzione prossima alla media del 12% dei 27 Paesi dell’Unione Europea, ma tre punti percentuali peggiore della Germania, che continua con i Paesi nordici a tenere meglio di altri: Francia 1% peggio dell’Italia, Spagna -18,5%, UK addirittura -20,4%.

A cura della segreteria CIDA  Leggi »

Perseguitati dalla dittatura della maggioranza

Mentre gli assegni previdenziali più sostanziosi sono nel mirino di tagli e ricalcoli e non mancano proposte di riduzione delle detrazioni fiscali per i redditi più alti, i dati svelano che l'1% dei contribuenti paga il 20% di tutta l'IRPEF: cosa ne sarebbe allora del Paese e delle casse pubbliche se i veri oppressi dal fisco italiano decidessero di "scioperare" contro una classe politica che ai fatti preferisce luoghi comuni e slogan elettorali? Leggi »

Facciamo emergere il sommerso

Il convegno sull’indagine IRPEF dei redditi 2016 ha riconfermato l’impellente necessità di far emergere il sommerso e contrastare l’evasione fiscale e contributiva. Non solo per adempiere ai principi di giustizia ed equità sanciti dalla Costituzione, ma anche come mezzo per reperire risorse per lo sviluppo economico e sociale senza aumentare il debito pubblico. Leggi »

La mini-voluntary per le attività estere dei lavoratori

Il collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018 (articolo 5-septies, D.L. 148/2017) ha introdotto una nuova sanatoria per i capitali non dichiarati detenuti all'estero, limitata da un lato ai lavoratori già residenti all'estero e poi rientrati in Italia e dall'altro ai frontalieri. Leggi »

FISCO 4.0: un percorso per vincere l’evasione

Per combattere con successo l’evasione fiscale bisogna contrapporre all’astuzia diffusa dei milioni di evasori un innovativo piano operativo supportato dai big data e dai progressi dell’intelligenza artificiale, valutando anche la ricchezza.

 
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Indagine sulle dichiarazioni dei redditi

Il quarto rapporto sulla fiscalità evidenzia che metà del conto del welfare è pagato da meno di 3 milioni di contribuenti.
Per saperne di più e per sostenere l'equità fiscale per pagare tutti meno tasse, partecipa al convegno che si terrà nella sala conferenze dell'acquario civico di Milano martedì 27 giugno mattina dalle 10. Leggi »

Ingiustizia Fiscale

Penalizzati i manager, chiusi gli occhi sugli evasori. L’eccessiva pressione fiscale e le difficoltà di mantenere gli attuali livelli di welfare sono due facce della stessa medaglia: se non si interviene sul primo aspetto non si troveranno più le risorse necessarie a finanziare l’assistenza sociale, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita.

 
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Politiche fiscali

I pensionati hanno qualcosa da dire. Tutte le categorie sociali hanno il dovere di comprendere che gli attuali sistemi tributari non trovano la loro base ideologica nel principio di neutralità fiscale, come descritto nel pensiero degli economisti classici. Gli attuali sistemi tributari non sono imparziali ai fini delle scelte politiche, in quanto utilizzati per sbrogliare la matassa dell’evasione fiscale, di cui si avvantaggiano “i soliti ignoti”, continuando ad addossare l’onere di maggior gettito su “i soliti noti”.

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Il lavoro all’estero e il rischio della doppia imposizione

Quando un’azienda invia dei dipendenti all’estero, o lo stesso dipendente viene assunto direttamente presso una società estera è molto concreto il rischio della doppia tassazione in capo ai lavoratori, che sono potenzialmente esposti a tassazione sia in Italia, loro Paese di residenza, sia nel Paese estero ove viene svolta fisicamente l’attività (in quanto la maggior parte degli Stati riconduce a tassazione il reddito di lavoro dipendente prestato nel proprio territorio), salvo il riconoscimento in Italia del credito di imposta per le imposte pagate a titolo definitivo all’estero. Leggi »

Nozioni fiscali per il dirigente in trasferta

Nel corso dell’anno capita spesso che i dirigenti richiedano rimborsi spese per trasferte effettuate nell’ambito o fuori del territorio comunale. Si è in presenza di una trasferta quando il datore di lavoro destina solo in via transitoria e temporanea il dipendente a un luogo di lavoro ubicato presso una sede diversa da quella abituale di svolgimento dell’attività lavorativa. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.