Equità Fiscale - 4 Novembre

La settima indagine sulle imposte dirette realizzata da Itinerari Previdenziali rileva che solo metà della popolazione paga almeno 1 euro. I dipendenti contribuiscono per il 51,8% del gettito, i pensionati il 29,4%, gli autonomi e gli altri meno del 19%. Nella Tavola rotonda del 4 Novembre si aprirà il dibattito sull'Equità Fiscale per far emergere i 120-150 miliardi di evasione. Leggi »

L’insostenibile iniquità del fisco italiano: conto da 171 miliardi che grava sulle spalle di pochi

Presentati l'8 ottobre ore 16:30 in diretta streaming sul sito CIDA, ed altri siti, i risultati dell’Osservatorio Itinerari Previdenziali sulle dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette.
Solo metà degli italiani paga tasse dirette: il 42% paga circa il 91% di tutta l’IRPEF. L’analisi sulle dichiarazioni dei redditi fotografa un fisco iniquo, incapace di scovare chi evade ed elude le tasse, denunciando anche i limiti di fondo: l’entità delle entrate non sembra più in grado di sostenere il welfare e l’eccessiva progressività degli scaglioni finisce con il deprimere la voglia di intraprendere. Leggi »

Fiscalità ed Evasione Fiscale

Tavola Rotonda sulla "Equità Fiscale", Webinar 4 Novembre ore 17:30 -19:30

La recessione, aggravata dalla pandemia è confermata dalla riduzione del 12,8% del PIL italiano nei primi due trimestri dell’anno; una riduzione prossima alla media del 12% dei 27 Paesi dell’Unione Europea, ma tre punti percentuali peggiore della Germania, che continua con i Paesi nordici a tenere meglio di altri: Francia 1% peggio dell’Italia, Spagna -18,5%, UK addirittura -20,4%.

A cura della segreteria CIDA  Leggi »

Perseguitati dalla dittatura della maggioranza

Mentre gli assegni previdenziali più sostanziosi sono nel mirino di tagli e ricalcoli e non mancano proposte di riduzione delle detrazioni fiscali per i redditi più alti, i dati svelano che l'1% dei contribuenti paga il 20% di tutta l'IRPEF: cosa ne sarebbe allora del Paese e delle casse pubbliche se i veri oppressi dal fisco italiano decidessero di "scioperare" contro una classe politica che ai fatti preferisce luoghi comuni e slogan elettorali? Leggi »

Facciamo emergere il sommerso

Il convegno sull’indagine IRPEF dei redditi 2016 ha riconfermato l’impellente necessità di far emergere il sommerso e contrastare l’evasione fiscale e contributiva. Non solo per adempiere ai principi di giustizia ed equità sanciti dalla Costituzione, ma anche come mezzo per reperire risorse per lo sviluppo economico e sociale senza aumentare il debito pubblico. Leggi »

La mini-voluntary per le attività estere dei lavoratori

Il collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018 (articolo 5-septies, D.L. 148/2017) ha introdotto una nuova sanatoria per i capitali non dichiarati detenuti all'estero, limitata da un lato ai lavoratori già residenti all'estero e poi rientrati in Italia e dall'altro ai frontalieri. Leggi »

FISCO 4.0: un percorso per vincere l’evasione

Per combattere con successo l’evasione fiscale bisogna contrapporre all’astuzia diffusa dei milioni di evasori un innovativo piano operativo supportato dai big data e dai progressi dell’intelligenza artificiale, valutando anche la ricchezza.

 
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Indagine sulle dichiarazioni dei redditi

Il quarto rapporto sulla fiscalità evidenzia che metà del conto del welfare è pagato da meno di 3 milioni di contribuenti.
Per saperne di più e per sostenere l'equità fiscale per pagare tutti meno tasse, partecipa al convegno che si terrà nella sala conferenze dell'acquario civico di Milano martedì 27 giugno mattina dalle 10. Leggi »

Ingiustizia Fiscale

Penalizzati i manager, chiusi gli occhi sugli evasori. L’eccessiva pressione fiscale e le difficoltà di mantenere gli attuali livelli di welfare sono due facce della stessa medaglia: se non si interviene sul primo aspetto non si troveranno più le risorse necessarie a finanziare l’assistenza sociale, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita.

 
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Politiche fiscali

I pensionati hanno qualcosa da dire. Tutte le categorie sociali hanno il dovere di comprendere che gli attuali sistemi tributari non trovano la loro base ideologica nel principio di neutralità fiscale, come descritto nel pensiero degli economisti classici. Gli attuali sistemi tributari non sono imparziali ai fini delle scelte politiche, in quanto utilizzati per sbrogliare la matassa dell’evasione fiscale, di cui si avvantaggiano “i soliti ignoti”, continuando ad addossare l’onere di maggior gettito su “i soliti noti”.

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Il lavoro all’estero e il rischio della doppia imposizione

Quando un’azienda invia dei dipendenti all’estero, o lo stesso dipendente viene assunto direttamente presso una società estera è molto concreto il rischio della doppia tassazione in capo ai lavoratori, che sono potenzialmente esposti a tassazione sia in Italia, loro Paese di residenza, sia nel Paese estero ove viene svolta fisicamente l’attività (in quanto la maggior parte degli Stati riconduce a tassazione il reddito di lavoro dipendente prestato nel proprio territorio), salvo il riconoscimento in Italia del credito di imposta per le imposte pagate a titolo definitivo all’estero. Leggi »

Nozioni fiscali per il dirigente in trasferta

Nel corso dell’anno capita spesso che i dirigenti richiedano rimborsi spese per trasferte effettuate nell’ambito o fuori del territorio comunale. Si è in presenza di una trasferta quando il datore di lavoro destina solo in via transitoria e temporanea il dipendente a un luogo di lavoro ubicato presso una sede diversa da quella abituale di svolgimento dell’attività lavorativa. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.